TASI COME SI PAGA?




In data 5 giugno 2014, il Senato ha approvato, in sede di conversione del c. d. "Decreto Renzi", D.L. n. 66/2014, uno specifico emendamento contenente la proroga al 16 ottobre 2014 del versamento della prima rata TASI 2014 per i Comuni che non hanno inviato, entro il 23 maggio 2014, le specifiche delibere al MEF e che pertanto non risultano pubblicate sull'apposito sito entro il 31 maggio 2014.

TASI COME SI PAGA?



 

OPERAZIONI ELETTORALI: PERMESSI

Tutti i lavoratori dipendenti che siano stati nominati presidente, segretario, scrutatore, rappresentante
di lista o di gruppo presso seggi elettorali in occasione di qualsiasi tipo di consultazione (compresi i referendum e le elezioni europee) hanno diritto di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle operazioni. I giorni di assenza sono considerati dalla legge, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.

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AUTOTRASPORTATORI AGEVOLAZIONI 2014

Prorogate anche per il 2014 le agevolazioni per gli autotrasportatori. Confermati

gli stessi importi del 2013.

Nel dettaglio:

• le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono

recuperare nel 2014 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite

compensazione in F24) le somme versate nel 2013 come contributo al Servizio

Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i

danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di

massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche

quest’anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo "6793";

• per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui

ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una

deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo

periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2013, nelle seguenti misure:

- 56,00 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni

confinanti. La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati

dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un

importo pari al 35 per cento di quello spettante per i medesimi trasporti

nell’ambito della Regione o delle Regioni confinanti;

- 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre tale ambito.

RIDUZIONE DELLA CEDOLARE SECCA

Approvato definitivamente il Piano casa: il decreto legge 28 marzo 2014 n.47, contenente misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015, adottato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 12 marzo 2014, è stato convertito in legge il 20 maggio 2014.
Prevede interventi per oltre 1 miliardo e 740 milioni di euro con tre obiettivi:
  • il sostegno all’affitto a canone concordato
  • l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari
  • lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale
Per incentivare i proprietari di alloggi sfitti ad immetterli sul mercato a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca, già ridotta lo scorso anno dal 19 al 15%, viene ulteriormente abbassata - per il quadriennio 2014-2017 - al 10%.
La cedolare secca al 10% per chi affitta a canone concordato è estesa, oltre ai Comuni ad alta densità abitativa, anche ai Comuni colpiti da calamità naturali per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza negli ultimi cinque anni.

RAVVEDIMENTO ENTRO UN ANNO DALL'INVIO PER LO SPESOMETRO

La circolare 24/E/2011 prevede che il contribuente può provvedere alla regolarizzazione attraverso l'istituto del ravvedimento operoso (art. 13 del Dlgs 472/97) correggendo l'errore commesso entro un anno dalla sua scadenza originaria e versando una sanzione ridotta pari a un ottavo del minimo edittale, vale a dire un ottavo di 258 euro pari a 32,25 euro.

A proposito di omesso invio si rileva il silenzio della norma e la mancanza di chiarimenti di prassi.

Il ravvedimento è ammesso solo se, prima della regolarizzazione, non siano intervenuti dei fatti interdittivi (accessi, ispezioni o verifiche o altri atti di accertamento o la violazione non deve essere stata constatata).

ABBANDONO DEL POSTO DI LAVORO

L'abbandono del posto di lavoro può rappresentare un mancato rispetto delle clausole contrattuali o una necessità.

Nel primo caso il lavoratore che abbandona il posto di lavoro può essere licenziato per giustificato motivo soggettivo, nella generalità dei casi, o per giusta causa, nelle ipotesi residuali, ad esempio se dall'abbandono può derivare un pregiudizio all'incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti (Cass. 3 luglio 1998 n. 6534) o se si tratta di un dipendente con mansioni di custodia o sorveglianza (Cass. 23 marzo 2005 n. 6241).

Il secondo caso si verifica quando si concretizza una situazione di pericolo grave e immediato. In tale circostanza i lavoratori devono essere messi nella condizione di poter cessare la propria attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro. Il datore di lavoro, ovvero soggetto che secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa ha la responsabilità dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa, deve astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività.

 

Feltrinelli

REGIMI FISCALI AGEVOLATI

La facoltà di aderire al regime forfetario (ovvero di permanervi) è riservata alle